Vision NewsLuglio 22, 2026839 Visualizzazioni

Redazione VISIONJ
Si concluderà nel primo pomeriggio di venerdì 24 luglio 2026 il programma di lavori che ha portato al posizionamento del nuovo sottopasso della Complanarina di Modena. Il completamento delle attività, portate a termine da Autostrade per l’Italia con una settimana di anticipo rispetto al cronoprogramma, consentirà pertanto, dal pomeriggio di venerdì, il ripristino della viabilità locale, a partire dalla riapertura della nuova Estense.
Circa 60 persone, tra operai e tecnici, appartenenti rispettivamente ad Amplia e Tecne, entrambe società del Gruppo Autostrade per l’Italia, hanno lavorato a partire dal 27 giugno alle attività di spostamento e consolidamento di una struttura scatolare lunga 28 m, larga 17 m, alta quasi 10 e di un peso di 6.400 ton. Una delicata operazione di traslazione di circa 45 m che è stata resa possibile grazie all’utilizzo di 6 strutture di spinta, per un totale di 24 martinetti idraulici che hanno consentito un avanzamento medio giornaliero di circa 15 m.
Un percorso che ha consentito di inglobare il monolite, realizzato in precedenza da Aspi, alla parte sottostante della Strada Statale 12. La fase successiva ha previsto la ricostruzione del sedime stradale della Nuova Estense, demolito per fare spazio al sottopassaggio, il posizionamento di quasi 80 m di nuove barriere fonoassorbenti e di circa 350 m di barriere di sicurezza. Attualmente, invece, sono in corso le operazioni di stesura della nuova pavimentazione per un totale di 2mila metri quadrati, nel tratto compreso tra la rotatoria Cantone e il cavalcavia della A1.
Un cronoprogramma intenso, per un totale di 10mila ore di lavoro, che porta a termine la realizzazione dell’intero tracciato della Complanarina. Con il posizionamento del sottopasso della Nuova Estense si completa, infatti, l’allacciamento della nuova viabilità con il sistema autostradale, sia in ingresso che in uscita dal casello Modena Sud della A1.
Opera territoriale
Nei prossimi mesi si procederà con le finiture finali che prevedono, tra gli altri, interventi di natura idraulica, l’installazione di barriere di sicurezza e fonoassorbenti, il posizionamento della segnaletica, secondo un cronoprogramma che verrà condiviso con le Istituzioni.
La Complanarina – termine con cui viene indicata la riconfigurazione della Tangenziale di Modena – è un’opera di rilevanza strategica per la mobilità locale e per le realtà produttive del territorio. Il progetto ha previsto la realizzazione di un nuovo tratto di circa 6 km che collega la tangenziale di Modena all’Autostrada del Sole con l’obiettivo di alleggerire il traffico urbano – in particolare quello dei mezzi pesanti – e di garantire una distribuzione più equilibrata dei flussi veicolari.
Dall’avvio dei lavori nel 2023, Aspi ha realizzato e restituito alla circolazione una serie di interventi che hanno già migliorato la viabilità locale. L’approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, arrivata nel febbraio 2026, ha consentito di avviare la fase decisiva e più complessa, conclusa in questi giorni.
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