Road Industry, Green Vision, Safe VisionGiugno 24, 2026806 Visualizzazioni

di BARBARA MARCHI
Grande partecipazione per la prima edizione del corso di formazione professionale dal titolo “Sicurezza Stradale: criteri di progettazione, installazione e controllo dei dispositivi di ritenuta e della segnaletica stradale”, organizzato da SITEB (con il contributo della Categoria G) in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano ieri, 23 giugno 2026, a Palazzo Isimbardi, Milano.
L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito raggiungendo il numero massimo di partecipanti disponibili e confermando il forte interesse di tecnici, progettisti, gestori e rappresentanti della PA nei confronti dei temi della sicurezza stradale, della corretta progettazione delle infrastrutture e dell’aggiornamento professionale specialistico. Ad aprire i lavori, Gabriele Olivari, dirigente della Città Metropolitana di Milano, e Stefano Ravaioli, Direttore Generale del SITEB. Entrambi hanno evidenziato il valore strategico della formazione continua in quanto strumento chiave per accrescere gli standard di sicurezza delle infrastrutture.
Il corso si è articolato in due moduli dedicati rispettivamente ai dispositivi di ritenuta veicolare e alla segnaletica stradale (con un focus sui materiali sostenibili). Nel primo modulo sono intervenuti Riccardo Gambarino (Tubosider), Michele Bona (Cancellotti) e Andrea Marella (Trafficlab), che hanno approfondito temi quali le normative nazionali ed europee, la marcatura CE, i criteri di progettazione e verifica delle barriere di sicurezza, le problematiche connesse alla posa in opera, le verifiche in situ e le strategie per la programmazione degli interventi di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture esistenti. Nel secondo modulo sono invece intervenuti Irina Mella Burlacu (Asteria), Enrico Bonizzoli (Beyond) e ancora Andrea Marella.
Connessione safe-green
Tra i numerosi temi di interesse, quello della connessione tra sicurezza e sostenibilità, su cui si è concentrata Irina Mella Burlacu. Il suo intervento ha infatti introdotto il tema della sustainability dei materiali nelle infrastrutture stradali ripercorrendone l’evoluzione storica e normativa, a partire dal rapporto The Limits to Growth del 1972 e dal Rapporto Brundtland del 1987, fino al Green Deal Europeo e ai più recenti CAM Strade.
Sotto la lente, anche i concetti chiave di Life Cycle Thinking, Life Cycle Assessment (LCA) e naturalmente le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), con la sottolineatura del ruolo nella valutazione oggettiva delle prestazioni ambientali dei materiali. Particolare attenzione è stata dedicata, oltre che alla lettura e interpretazione delle EPD, ai principali riferimenti normativi e al quadro applicativo dei Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali, con focus finale sulle Linee Guida SITEB a supporto dell’applicazione del DM 279 del 5 agosto 2024 e del successivo DM 11 settembre 2025, elaborate dal Gruppo di Lavoro CAM Strade.
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