Qui si produce sostenibilità totale

Green VisionSmart VisionMaggio 21, 2026220 Visualizzazioni

Resilco avvia a Busnago (MB) il primo impianto sperimentale per la trasformazione di rifiuti industriali in materie prime secondarie per il settore delle costruzioni, con annesso stoccaggio permanente di CO₂

di ALESSANDRO DI GREGORIO

Resilco Srl – Società Benefit, startup con sede a Bergamo e sede operativa a Caponago (MB), annuncia l’avvio dell’attività del proprio impianto sperimentale nel Comune di Busnago (MB), il primo in Italia dedicato al trattamento di alcune tipologie di residui industriali alcalini – ceneri volanti da impianti di termovalorizzazione, scorie siderurgiche dalla produzione di acciaio e le polveri di abbattimento fumi – che grazie alla tecnologia sviluppata da Resilco vengono trasformati in materie prime secondarie per il settore delle costruzioni, con stoccaggio permanente di CO₂.

L’impianto rappresenta un passaggio chiave nel percorso di industrializzazione di Resilco e nell’applicazione su scala semi-industriale di un processo già validato in laboratorio. L’obiettivo è abilitare una filiera waste‑to‑resource sostenibile economicamente, che riduca il ricorso alla discarica e alle materie prime da estrazione, offrendo al mercato materiali per costruzioni (filler e leganti) più economici e sostenibili, con un significativo contributo di decarbonizzazione. Inoltre, la sperimentazione avviata a Busnago è finalizzata a ottenere la classificazione End of Waste e avviare la commercializzazione degli impianti che potranno essere poi installati direttamente nelle sedi delle imprese clienti. 

Nel dettaglio, la tecnologia di Resilco accelera il processo di carbonatazione naturale (quello per cui una sostanza, in presenza di anidride carbonica, dà luogo alla formazione di carbonati), immobilizzando gli elementi pericolosi presenti nei rifiuti. Una tecnologia innovativa ma molto semplice: opera a temperatura e pressione ambiente, utilizza la CO₂ come reagente principale ed effettua l’intero processo in tempi rapidi. 

In termini di performance, consente un recupero del rifiuto superiore al 90% e la produzione di materiali secondari per il settore delle costruzioni (filler e leganti), con possibilità – in funzione delle applicazioni – di sostituire fino al 30% del cemento. 

Territorio e trasparenza

Resilco ha impostato il progetto di Busnago come iniziativa sperimentale, limitata nel tempo e finalizzata esclusivamente alla verifica della fattibilità tecnica, ambientale e operativa del processo. Conclusa la fase sperimentale e completato il percorso per l’ottenimento della certificazione End of Waste, l’impianto di Busnago verrà dismesso, concentrando lo sviluppo sulla commercializzazione di impianti installabili presso i siti dei clienti. In coerenza con quanto previsto dal provvedimento autorizzativo, e accogliendo alcune richieste dell’amministrazione comunale di Busnago, è stata ridotta la quantità di materiale trattato, che sarà pari a 20 tonnellate all’anno, corrispondenti a meno di 100 kg al giorno, un limite che è 50 volte inferiore rispetto a quello massimo consentito dalla normativa per impianti sperimentali (5.000 kg/giorno). 

L’impianto non prevede scarichi idrici riconducibili all’attività di trattamento. Inoltre, Resilco effettuerà nel corso dell’anno, a proprie spese, campagne di monitoraggio volontario della qualità dell’aria non solo nell’area di pertinenza dell’impianto ma anche nelle aree circostanti, condividendone gli esiti con il Comune di Busnago. 

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