PFU, nuova vita nell’asfalto

Green VisionOttobre 6, 20260.9K Visualizzazioni

Milano Serravalle-Milano Tangenziali sperimenta il polverino da pneumatici fuori uso nelle pavimentazioni di uno svincolo dell'A51. Il “fattore recupero” al centro di una serie di iniziative coordinate

Redazione VISIONJ

La sostenibilità è un obiettivo che si raggiunge facendo squadra: un terreno in cui giocano un ruolo decisivo i contesti, le con­nessioni e la cura per i dettagli, in un’atmosfera che deve essere per­meata dalla cultura dell’apertura, per esempio nei confronti dell’in­novazione. La sostenibilità, nel 2026 più che mai, è una questione che coinvolge tutti: normatori, ge­stori, imprese, progettisti, territo­ri. È il risultato di un processo cir­colare: dalle leggi (ispirate) ai loro effetti, si auspica sempre più be­nefici, sulla vita delle persone. 

La sostenibilità è insieme ambientale, sociale ed economica (ESG Envi­ronmental Social Governance). È, inoltre, fedele alleata della sicu­rezza, come ci insegna l’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile. È energia sana che alimenta le cabi­ne di regia imprenditoriali più evo­lute. Guardando alle infrastruttu­re, c’è una storia italiana che esemplifica bene questa premes­sa: quella dei CAM, i Criteri Am­bientali Minimi, le norme che defi­niscono, anche per il mondo stradale, precisi obiettivi condivisi di sostenibilità. Per esempio, l’au­mento della durabilità delle opere viarie, il che significa meno manu­tenzioni e trasporto di materiali, abbattimento delle temperature di produzione e messa in opera, nonché della rumorosità, recupero massivo dei materiali. Resi co­genti con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, i CAM hanno prima di­sciplinato la sfera dell’edilizia (2022), quindi quella delle infra­strutture. Una loro peculiarità è proprio lo spirito di squadra – di fi­liera – spiegabile, per esempio, con il fatto che il decreto e le sue revi­sioni hanno ben interpretato prin­cipi e dettami della tassonomia europea (DNSH Do Not Significant Harm – non arrecare danni signifi­cativi all’ambiente), nonché quelli del PNRR, e sono il frutto dell’ap­porto di numerosi stakeholder: università, stazioni appaltanti, stu­di di progettazione, laboratori.

Approcci avanzati

Se la normativa è una tessitura fon­damentale per generare bene (am­bientale) comune, non va trascura­to, tra gli altri, il ruolo chiave di due tipologie di attori: le aziende tecno­logiche e i gestori di infrastrutture. Le prime, talvolta, hanno addirittu­ra saputo anticipare e stimolare le leggi, grazie a iniziative distintive di ricerca e sviluppo. Un esempio è quello del reimpiego di polveri­no di gomma da PFU (Pneumatici Fuori Uso) nei conglomerati bitu­minosi, all’attenzione del settore stradale fin dalle prime edizioni dei primi anni Duemila di Asphaltica. 

Un altro mette al centro della sce­na le iniziative dei gestori, leader naturali e “fari guida” in un assetto di filiera. A tal proposito, sempre seguendo il tema del recupero dei materiali in funzione dell’insono­rizzazione delle pavimentazioni, un esempio recente è quello del progetto Life Silent, coordinato da Anas con Re-plan City Life. L’obiet­tivo: ampliare il ricorso a materiali riciclati provenienti da PFU per mi­gliorare prestazioni e sostenibilità delle infrastrutture stradali e fer­roviarie, mettendo a fattor comu­ne ricerca, know-how tecnologico industriale e applicabilità.

Eco-lab lombardo

Un altro esempio particolarmente significativo di buona pratica so­stenibile nello stesso campo, que­sta volta in ambito squisitamente autostradale, arriva da Milano Ser­ravalle-Milano Tangenziali, società parte del Gruppo FNM che gesti­sce 185 km di arterie distribuite tra Autostrada A7, tangenziali di Milano (A50, A51, A52), tangen­ziale di Pavia (A54) e raccordo Bereguardo-Pavia (A53) e che mette in rete non solo veicoli, persone e territori, ma anche, coltivandoli strategicamente e quotidianamen­te, i k-factor innovazione, sicurezza e sostenibilità. La concessionaria partecipa alla campagna “Pulia­mo il Mondo” di Legambiente, che vede impegnati, ogni anno, circa 400mila volontari all’opera per ri­pulire e riqualificare 4mila siti in1.300 città d’Italia. 

Il personale di Milano Serravalle-Milano Tangen­ziali si è concentrato sulla raccolta di pneumatici fuori uso abbando­nati lungo le tratte: toglierli dalla strada ha significato e significa contrastare il degrado e, al tem­po stesso, migliorare la sicurezza della circolazione. Ma c’è di più. Le due campagne finora orchestrate hanno fatto sì che circa 7,6 tonnel­late di materiale fossero avviate al riciclo, trovando nuova vita in altri settori: ancora pneumatici, arredi urbani, pavimentazioni.

Tecnologia circolare

Laddove avviene l’incontro quo­tidiano tra autostrade e veicoli, ovvero proprio le pavimentazioni, anche sulla rete di Milano Serra­valle-Milano Tangenziali la gomma recuperata si è mescolata, di recen­te, con l’asfalto, rendendo ancora più salda e virtuosa questa unione. L’ha fatto nell’ambito di un pro­getto che ha coinvolto alcuni rami dello svincolo di Cascina Gobba dell’A51 Tangenziale Est di Milano. Qui, il polverino di gomma ricavato da 2.360 pneumatici fuori uso è stato impiegato nella produzione dell’asfalto andato a costituire lo strato pavimentato superficiale, ovvero l’“usura”, di spessore pari a 6 cm e dall’estensione di 5.799 me­tri quadrati. 

Tra i risultati: abbatti­mento del rumore da rotolamento degli pneumatici (in uso) di circa 5 decibel, mantenimento delle ca­ratteristiche drenanti dello strato (anti-effetto spray e aquaplaning), miglioramento delle prestazioni e, dunque, della durabilità anche grazie all’apporto del bitume mo­dificato. Il conglomerato, prodotto a caldo in un impianto di Nova Mi­lanese, non lontano dallo svincolo, è stato impiegato nell’ambito di una sperimentazione inserita in una manutenzione autostradale ordinaria. In chiave strettamente ambientale, oltre alle proprietà an­tirumore del manto in un contesto a traffico intenso, urbanizzato e non lontano da siti sensibili (per esempio l’Ospedale San Raffaele), va sottolineato il fatto che l’inizia­tiva ha evitato il conferimento di una cospicua mole di pneumatici alle discariche autorizzate. Dall’u­so al riuso, dunque, con tutti i mul­ti-vantaggi che la “tecnologia cir­colare”, oggi, può apportare.

Visione strategica

Chiudiamo, ricordando che l’espe­rienza di Milano Serravalle-Mila­no Tangenziali che abbiamo rac­contato si colloca all’interno di una progettualità molto articolata, in campo ambientale. Lo vediamo sia rimanendo dentro il tema del recupero, sia allargando il fronte ad altri ambiti, quali la biodiversità o l’energia. 

Nel primo caso, ci limi­tiamo a ricordare che nel 2025 la concessionaria ha avviato un pro­getto di raccolta e riciclo dei mozziconi di sigaretta nei parcheggi e nei cantieri. Sono già stati recupe­rati oltre 85mila mozziconi (60 kg di CO2 equivalente), oggi in via di trasformazione in prodotti di pla­stica come montature per occhiali o manici di ombrelli. Sulla rampa di lancio vi è inoltre il progetto “Gre­en Ticket”, che prevede la trasfor­mazione del biglietto autostradale da rifiuto indifferenziato a mate­riale interamente riciclabile.

Il tema della biodiversità ci condu­ce quindi alla parte più agricola o naturalistica del territorio attra­versato dalla rete autostradale (oltre 200 ettari sono all’interno di parchi e aree protette), ma an­che ai reliquati, ovvero gli spazi cuscinetto tra gli svincoli o altre porzioni di territorio. Qui sono in piena attività progetti specifici di tutela e valorizzazione di flora e fauna sviluppati con primari enti di ricerca.

Quanto all’energia, la società autostradale è impegnata sia in materia di impianti fotovoltaici, che sta realizzando lungo l’asse dell’A7, sia in fatto di alimenta­zione a idrogeno, con il progetto SerraH2Valle che include cinque stazioni di rifornimento tra Lom­bardia e Piemonte. Quest’ultimo intervento è coerente con la visio­ne della capogruppo FNM, impe­gnata in Val Camonica nel proget­to H2iseO Hydrogen Valley che punta allo sviluppo del trasporto pubblico locale su ferro e gomma alimentato a idrogeno.

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