Focus ONSmart Vision

Futuro ERS (Electric Road System)

Alla scoperta dell'”Arena” A35 Brebemi-Aleatica tra benefici ambientali, di sicurezza e connettività. Valore aggiunto: il lavoro di squadra

FABRIZIO APOSTOLO / Foto BAMSPHOTO e GIULIO TOFFOLO

ERS. Electric Road System. Una sigla a cui occorre abituarsi, specialmente se la decisione della plenaria dell’Europarlamento del 9 giugno scorso che fissa la fine della vendita dei nuovi veicoli a benzina o diesel a partire dal 2035 diventerà effettiva attuazione.

Esattamente il giorno dopo, 10 giugno, A35 Brebemi e relativo gruppo Aleatica hanno presentato ufficialmente quella che è molto di più di una sperimentazione: l’autostrada a induzione elettrica. Per tutti i dettagli del caso, basta cliccare qui.

Quello che ci interessa in questa sede è di fissare ulteriormente da un lato il tema della risoluzione, grazie a questa tecnologia, di una serie di problematiche di prospettiva, mentre dall’altro di concentrarci sull’approccio tecnico alla questione, nonché alla cooperazione tra una molteplicità di attori tutti di primo livello.

La nostra “mappa”, in queste note, sarà la presentazione del 10 giugno dell’ingegner Giuseppe Mastroviti, direttore tecnico e di esercizio di A35 Brebemi, la concessionaria presieduta da Francesco Bettoni (ringraziamo entrambi per la sempre cortese collaborazione).

Induzione dinamica a corrente continua

La ricarica elettrica “in itinere su strade ad alta capacità tramite ricarica induttiva dinamica senza contatto e adattabile a qualsiasi tipo di veicoli” è dunque realtà. Avviene su un anello di 1.050 m alimentato con potenza elettrica di 1MW e attrezzato con connettività avanzata 5G per la comunicazione V2I

Altri aspetti rilevanti del progetto: l’ottimizzazione della pavimentazione stradale un fitto programma di valutazione dei benefici ambientali apportati dal medesimo. Dal punto di vista della “materia” sperimentata, siamo dunque in una prospettiva davvero a tutto campo, che associa a più livelli materiali, tecnologia ed energia.

La tecnologia ERS Dynamic Wireless Power Transfer di A35 Brebemi, messa su strada insieme a un gruppo di partner d’eccellenza (vedi la slide qui sotto) ha tra le sue grandi novità, ha spiegato lo stesso Mastroviti, il fatto di aver messo su strada un sistema alimentato a corrente continua, una primizia assoluta foriera anche di una cospicua riduzione dei costi, nonché del possibile impiego, in integrazione con l’alimentazione fornita dal servizio elettrico nazionale, di energie da fonti rinnovabili come i pannelli fotovoltaici.

Volano di qualità

La pista, inoltre, è stata suddivisa in 7 aree ciascuna delle quali rappresenta una tipologia di pavimentazione: autostradale, urbana e, da luglio, persino aeroportuale. Si tratta di una considerazione non marginale, perché il sistema può rivelarsi davvero un volano di qualità e cura anche per contesti, pensiamo a quelli urbani, che non trarrebbero solo benefici energetici o ambientali da una sua adozione, ma migliorerebbero anche i propri standard di cura esecutiva, con conseguenti vantaggi per la sicurezza.

A proposito di esecuzione, ERS non è impattante sulla viabilità perché la predisposizione degli impianti avviene fuori traffico e in 3 giorni si può realizzare 1 km di arteria attrezata. Un punto nodale, in prospettiva, è dato dal fatto che in un “futuro elettrico”, con i sistemi tradizionali si rischiano davvero dei sovraccarichi indotti dalla concentrazione di ricariche in un dato momento della giornata, mentre con la ricarica in itinere questo rischio verrebbe completamente scongiurato, anzi, impiegando fonti rinnovabili, si darebbe ulteriore sollievo alla stessa rete.

Mastroviti, inoltre, si è giustamente soffermato sugli aspetti della sicurezza, che ERS porta con sé, sia in prospettiva smart road-5G, sia per via del coinvolgimento diretto nel progetto, e dalla primissima ora, delle forze di tutela e intervento stradale, quali la Polstrada o i Vigili del Fuoco.

Ambiente e persone

Ultima ma non ultima, è il caso di dirlo, la valutazione ambientale, affidata a un’analisi comparativa, in termini emissivi, in cui una Fiat 500 e un Intercity Bus Iveco con motorizzazioni tradizionali verranno messi a confronto con analoghi modelli alimentati con sistema plug-in e con ERS.

Ulteriori vantaggi sono infine legati ai temi componenti per batterie e caricabatterie, ricarica delle batterie e spazio di occupazione, sfruttamento degli spazi adiacenti alla strada, generazione di una nuova catena di valore in cui l’infrastruttura potrà giocare, proprio sull’esempio dell’Arena del Futuro, un ruolo centrale.

Mastroviti ha concluso ringraziando non solo i partner, ma anche il team A35 Brebemi coinvolto nel progetto. Lo facciamo insieme a lui, in quanto consideriamo le persone l’architrave di qualsiasi attività, specialmente se innovativa: Gianfermo Lupi, Enzo Fruguglietti, Ilaria Napoli, Andrea Vezzoli.

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