Nasce la voce della community di #VisioneSicurezza: un progetto di divulgazione open che racconterà la sicurezza e l’innovazione stradale
di FABRIZIO APOSTOLO
Raccontare la strada – in quanto “scrigno” di quella dimensione del viaggio che è essenza dello spirito umano – è un’esigenza ancestrale. Come ci insegnano, peraltro, illustri cantori della nostra curiositas quali Omero, la coppia Marco Polo-Rustichello da Pisa, il sommo Dante o Melville.
Se poi il fulcro del racconto, tenendo naturalmente gran conto del passato, ci sospinge costantemente verso il futuro, ovvero verso l“innovazione stradale”, ecco che la nostra sete di conoscenza trova una fonte inesauribile, anche in ragione del fatto che l’innovazione stessa è evoluzione. Ovvero: non si ferma mai.
L’innovazione, tuttavia, resta il mezzo e non il fine. Essendo quest’ultimo non altro che quella sicurezza stradale un tempo intesa solo come “sicurezza della circolazione” e oggi vissuta meritoriamente al plurale: sicurezza della circolazione, sicurezza nei cantieri, sicurezza delle infrastrutture.
Visione, sicurezza e divulgazione
VISIONJ vuole essere il diario di bordo della sicurezza stradale (plurale) immaginabile, progettabile ed edificabile attraverso l’innovazione (per sua natura molteplice e, abbiamo detto, evolutiva). Un diario digitale, per il momento, che ha già una storia dietro le spalle, ma che non vede l’ora di puntare il cannocchiale verso mondi sempre nuovi.
Proprio quell’esperienza, proprio quella community – che peraltro nel 2022 si ritroverà sempre a Monza il prossimo 12 ottobre – ha generato l’impulso a disegnare un luogo permanente di confronto tecnico-divulgativo: esattamente quello in cui state navigando e che ha trovato un suo primo momento aurorale alla recente Intertraffic Amsterdam 2022.
Il vento della community
Ma VISIONJ non intende essere un “navigatore solitario”, perché il suo nutrimento è essenzialmente l’energia divulgativa dei suoi compagni di viaggio, ovvero tutti gli operatori del settore stradale che considerano cruciale raccontare la sicurezza connessa all’innovazione: istituzioni, associazioni, università, gestori, imprese, progettisti, tecnologi, inventori.
Lo farà, lo faremo tutti insieme, in un modo nuovo, anche se noto: quello del linguaggio del web, che permetterà di informare, ma anche di approfondire (grazie ai link) e insieme di mostrare (per esempio con le gallery e i video). Lo faremo coniugando la qualità e il rigore tipici della migliore comunicazione AEC (Architecture Engineering Costruction) con lo spirito degli sperimentatori, degli innovatori e, per l’appunto, dei viaggiatori.
Sarà un viaggio, quello di VISIONJ, che parte senza fronzoli, lasciandosi andare nel mare del web come una bottiglia che custodisce poche pagine inchiostrate con grande cura. Ma che punta, proprio grazie alla sua community, a raggiungere il traguardo di una divulgazione ampia, capillare e soprattutto utile e funzionale.
Senza mai dimenticarci che il viaggio – e quello della conoscenza non fa eccezione – lo si gusta giorno per giorno, mentre si va. Buon vento a tutti!