Smart Vision, Green VisionGiugno 4, 20248 Visualizzazioni

Redazione VISIONJ
Se il sostantivo chiave, per spiegare l’approccio di Dynapac (gruppo Fayat) allo sviluppo di macchine stradali, è “innovazione”, un aggettivo che gli si adatta ottimamente è “sostenibile”. Ovvero: innovazione concepita anche e soprattutto per generare sostenibilità. Un esempio di questo concetto l’abbiamo raccontato occupandoci della finitrice cingolata SD2500CS PROTAC, la “Spray Paver” capace di stendere il conglomerato bituminoso e spruzzare lo strato di emulsione in un’unica operazione.
Il caso PROTAC, tuttavia, non è isolato, ma ben accompagnato da una serie di novità che oltre all’alta tecnologia presentano – come comune denominatore – proprio il fatto di essere environmentally friendly. Due esempi su tutti: la gamma di macchine full electric del programma Dynapac Z.ERA e i nuovi rulli per asfalto dotati di SEISMIC, il sistema che consente di adeguare in automatico la frequenza di vibrazione, e di conseguenza il numero delle passate, alla temperatura del materiale in compattazione. Occupiamoci, in questa sede, del primo.
La ricerca Dynapac ha dunque portato sulle nostre strade una gamma di macchine totalmente elettriche, capaci di apportare risparmi energetici e allo stesso tempo garantire contesti di lavoro più salubri in location tipicamente sensibili, anche in ragione della presenza di aree residenziali e di mobilità lenta, come i centri urbani o le piste ciclabili. Pavimentare in questi luoghi ora è possibile impiegando, per esempio, i modelli dell’innovativo programma Z-ERA – che ha saputo aprire una vera e propria porta sul futuro del paving – tra cui la finitrice elettrica eCity SD1800W e i rulli elettrici a doppio tamburo CC900 e CC1000.
Concentriamoci sulla finitrice. Si tratta di un modello prodotto da Dynapac in Germania, che abbina produttività, operatività e naturalmente sostenibilità. Dotata di una performante batteria agli ioni di litio da 98 kWh a ricarica rapida (una sola ricarica consente fino a quattro ore di lavoro; la batteria si ricarica fino a 80kW in meno di un’ora), motore elettrico trifase da 55 kW e sistemi di livellazione avanzati, grazie all’azionamento elettrico la finitrice necessita di controlli minimi ed è praticamente esente da manutenzione, con conseguente riduzione dei costi di gestione.
È possibile – spiegano da Dynapac – anche preriscaldare il banco mentre la macchina è collegata a una fonte di alimentazione esterna per risparmiare la batteria in caso di operazioni di stesa prolungate. La SD1800W ha una capacità di stesa di 350 t/h, per una larghezza di lavoro fino a 4,1 m con il banco esteso. I risultati della sua azione sono invariati rispetto a quelli ottenuti da “consorelle” della stessa tipologia, ma a motore diesel.
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