VISION Journal media partner del convegno GEEG di Roma su ricerca e innovazione nelle settore delle infrastrutture sotterranee. Spazio a formazione e visioni
Redazione VISIONJ
Approfondire la dimensione della profondità, ovvero del sotterraneo, ecosistema sempre di frontiera, laboratorio continuo di tecniche e innovazioni. Lo farà, sicuramente, il convegno dal titolo “Ricerca e Innovazione per lo Sviluppo di opere di ingegneria in sotterraneo” organizzato da GEEG fianco a fianco con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma e la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale di Sapienza Università di Roma. L’obiettivo: riflettere su casi reali, tecnologie e nuove soluzioni che ci permettano di rendere sempre migliori e più sostenibili le opere di ingegneria underground.
La sede del convegno, in programma il prossimo 26 febbraio, sarà l’Aula del Chiostro della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, proprio nelle adiacenze della Basilica di San Pietro in Vincoli, che ospita tra le altre cose il celebre Mosé di Michelangelo.
Per tutte le informazioni utili sull’appuntamento, giunto alla terza edizione, rimandiamo al link dedicato sul sito web di GEEG.
Strade, ferrovie, metro, futuro
Decisamente nutrito il programma, che consentirà ai partecipanti di esplorare lo stato dell’arte della ricerca e dell’ingegneria più innovativa in un ambito, che più di altri, abbraccia i principali modi di trasporto: dalle strade alle ferrovie, alle metropolitane.
Per fornire al lettore soltanto alcuni spunti, a Roma si parlerà di scelte progettuali e realizzative legate alla Linea C della metropolitana capitolina, di industrializzazione dello scavo in sotterraneo, di monitoraggio al servizio delle opere stradali, di visione ambientale in ambito ferroviario. Previsti, inoltre, focus sull’innovazione pura (screening, machine learning, etc.) e sul grande equipment (leggi: lo scavo meccanizzato”).
Tra le organizzazioni protagoniste: TELT, Officine Maccaferri, Anas, Italferr. Ampio spazio verrà dato, infine, all’“alba della ricerca”, quel cammino straordinario che prende avvio, generalmente, con la tesi di laurea (previsto un intervento in questo solco) ed entra nel vivo, per esempio, partecipando a gruppi di lavoro decisamente proiettati nel futuro come quello degli Young Members della SIG, che illustreranno le loro attività.
Ringraziamenti
Un ringraziamento particolare va naturalmente ai padroni e alle padrone di casa di GEEG (Geotechnical and Environmental Engineering Group), startup innovativa di Sapienza Università di Roma fondata nel 2018 da professori, ricercatori, ingegneri e tecnici di laboratorio. GEEG nasce dal desiderio di condividere i risultati di anni di ricerca applicata al mondo del sotterraneo con enti pubblici, imprese, società di ingegneria, aziende chimiche e altri gruppi di ricerca in Italia e nel mondo. Tra le sue skill: la bravura e la passione nella e per la divulgazione.
