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Parità di genere, diversity e inclusion

Doppia certificazione per NET Engineering a suggello di un percorso avviato nel 2022. Tra le iniziative: smart working (dal 2019) e settimana corta

Redazione VISIONJ

NET Engineering ha ottenuto entrambe le certificazioni di Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) e Diversity & Inclusion (UNI ISO 100/30415) in linea con la direttiva europea in materia. Un percorso avviato nel 2022 con il supporto di Variazioni, società di consulenza organizzativa e change management.

Si tratta di un doppio riconoscimento alle politiche gestionali di NET Engineering che, in base allo standard internazionale UNI/PdR 125:2022, valuta l’impegno e la capacità dell’organizzazione nell’abbattere diseguaglianze di genere nel mondo del lavoro con comportamenti inclusivi e mirati con particolare riferimento alla cultura e strategie adottate dalle organizzazioni, la governance e i processi HR; le opportunità di carriera e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere; la tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro (tra le iniziative: smart working dal 2019 e settimana corta). 

Valorizzare le diversità

NET Engineering – sottolinea una nota – risulta quindi tra le prime società del settore in Italia ad adottare misure specifiche per l’inclusione e valorizzazione delle diversità e delle specificità di ciascuno all’interno dell’organizzazione: “Siamo orgogliosissimi di questo risultato ottenuto nel cinquantesimo anno dalla fondazione di NET Engineering – ha spiegato Silvia Furlan, Amministratrice delegata della società e fondatrice, insieme alle AD di altre 4 realtà italiane del settore (Alpina, LVNG, Stantec e Suez), del Network per la promozione del ruolo delle donne in questo ambito, Women in Engineering -. L’eccellenza progettuale è frutto della valorizzazione dei talenti e di tutte le diversità (seniority, punti di vista, disciplina d’appartenenza, propensioni personali, background culturale, genere, orientamento sessuale e religioso, eccetera) che abitano la nostra organizzazione”

Le opere che un ingegnere e un architetto progettano – ha proseguito Furlan – cambiano il mondo e lasciano un segno tangibile sul nostro Pianeta. Un compito che richiede libertà di esprimere talento e creatività, ma anche confronto, pluralità di vedute e capacità di sintesi. Intendiamo promuovere un’evoluzione culturale, perché tutte le diversità presenti nella nostra realtà non siano solo motivo di orgoglio, ma anche un richiamo alla responsabilità di fare la nostra parte per liberare la professione da stereotipi stratificati. È indispensabile che ognuno possa operare all’interno di un ecosistema che gli permetta di esprimere al meglio la propria creatività e il proprio talento”.

Leggi Flows, il blog di NET Engineering

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