Aspetti tecnici, amministrativi ed economici del sistema “collegamento stabile e opere ferrostradali” (ponte sullo Stretto) destinato a diventare landmark di sviluppo
di ALESSANDRO FOCARACCI | CEO Prometeoengineering.it
Il Progetto preliminare del Ponte sullo Stretto di Messina è stato approvato con prescrizioni e raccomandazioni dal CIPE, con delibera 66/2003. Il progetto approvato ha rappresentato l’aggiornamento del progetto di massima del 1992, esaminato dal CSLLPP nel 1997, adeguandolo alle sopraggiunte normative in materia di sicurezza, progettazione stradale e di studio di impatto ambientale. Il progetto approvato conferma la scelta fondamentale del ponte sospeso a campata centrale unica di 3.300 m di lunghezza e 60 m di larghezza, con un impalcato di 3.666 m complessivi. L’impalcato contiene tre corsie stradali da 3,75 m e n. 2 binari ferroviari con n. 2 marciapiedi laterali pedonali. L’altezza delle torri è di 382,60 m, per garantire un franco di navigazione di 65 m su una larghezza di 600 m.
Aspetti tecnici
Il progetto approvato dal CIPE comprende opere di raccordo stradali e ferroviarie sul versante calabrese e siciliano in gran parte in galleria, complessivamente di circa 100 km di lunghezza, per garantire il collegamento del ponte all’A2 Autostrada del Mediterraneo e alla prevista AV/AC Battipaglia-Reggio Calabria sul lato continente, nonché alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo e alla prevista nuova stazione di Messina sul lato Sicilia. Sulla base della Delibera n. 66/2003 del CIPE è stato redatto il Progetto Definitivo dell’opera approvato dal Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina (SDM) il 29 luglio 2011.
Il General Contractor, individuato a valle della firma del Secondo Atto Aggiuntivo alla convenzione tra MIT e SDM, ha sviluppato il Progetto Definitivo dell’opera in ottemperanza delle prescrizioni e raccomandazioni della citata delibera CIPE n. 66/2003. Vorrei qui segnalare che al progetto hanno partecipato società di levatura mondiale nel settore dei ponti sospesi e delle opere in sotterraneo.
Il progettista del ponte è stata la società danese COWI, i cavi, elemento fondamentale per un ponte sospeso, sono stati progettati dalla società giapponese IHI e i tecnici del General Contractor hanno esperienza diretta sui ponti sospesi del Bosforo. Gli studi aereodinamici sono stati coordinati dal Politecnico di Milano e condotti utilizzando le gallerie del vento di Copenaghen e Londra per l’impalcato e in Canada per le torri, la verifica della progettazione era stata affidata dalla SDM alla Parsons Corporation, società statunitense specializzata in ingegneria delle infrastrutture. Il livello del Progetto Definitivo è quindi altissimo, soprattutto per la particolarità dinamica dell’opera e la sismicità del sito in cui è collocata.
Tutti gli aspetti strutturali, deformativi, di durabilità e manutentivi sono stati sviscerati e risolti. Tra le questioni più sensibili rientrano la dilatazione termica, che produce una freccia massima fino a 7 m (senza conseguenze per l’esercizio), e il vento dominante, che produce una freccia orizzontale e conseguenti ondeggiamenti che comporterebbero una chiusura del ponte al traffico ferroviario stimabile nell’ordine di circa 24 h/anno complessive.
Oggi il Progetto Definitivo, senza che se ne “stravolgano” concezione e sviluppo, deve essere adeguato alle NTC 2018, tenendo conto anche delle innovazioni tecnologiche intervenute, e alle STI 2019 (Specifiche Tecniche di Interoperabilità ferroviaria europee), oltre alle prescrizioni non ancora ottemperate sulle varianti, attraverso la relazione di cui all’Art. 3 comma 2 del DL 35 del 31 marzo 2023, con un impegno temporale che si può stimare in 5-6 mesi.
Desidero segnalare che il Progetto Definitivo prevede, lato Messina, invece che un’unica stazione ferroviaria, ben tre stazioni (Annunziata, Europa e Papardo) ciascuna lunga circa 500 m a 25-30 m di profondità sottoterra, per svolgere trasporto ferroviario locale. La Commissione dovrà valutare l’opportunità di realizzare tali opere di trasporto locale in un contesto di corridoio multimodale europeo.