Vision News, Smart VisionGiugno 11, 2026531 Visualizzazioni

Redazione VISIONJ
Una delle principali arterie urbane del Belpaese diventa un laboratorio di mobilità intelligente. La Tangenziale di Napoli ha ottenuto la certificazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come prima Smart Road d’Italia, in conformità al Decreto Ministeriale 70/2018. Il riconoscimento attesta l’adeguamento agli standard tecnologici per la digitalizzazione del monitoraggio infrastrutturale, la gestione intelligente del traffico e il dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma. Il progetto coinvolge la Tangenziale di Napoli – società gestita dall’omonima concessionaria del Gruppo Autostrade per l’Italia – insieme allo stesso MIT e al Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), con il supporto tecnologico di Movyon, polo d’innovazione di ASPI.
Lungo i 22 km della tratta sono in fase di installazione 217 telecamere intelligenti, 15 portali di rilevamento, 8 centraline meteorologiche e 40 antenne con doppia tecnologia ITS-G5 e cellular V2X. I dati raccolti confluiscono nella piattaforma C-ITS di Movyon, che li integra con fonti esterne e li elabora per garantire un controllo continuo della viabilità. Il sistema rileva posizione, direzione e velocità dei veicoli, restituendo agli automobilisti indicazioni aggiornate su condizioni della strada, cantieri, eventi meteo e velocità ottimale per la prevenzione delle code. Attualmente 30 mezzi connessi comunicano attivamente con l’infrastruttura.
Tra i risultati più significativi già conseguiti, la prima sperimentazione italiana di guida autonoma connessa all’infrastruttura, realizzata nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta: un veicolo autonomo ha adattato in tempo reale la propria velocità in funzione dei dati forniti dalla strada.
La certificazione riguardante la Tangenziale di Napoli non ha una portata soltanto locale, ma apre la strada, di fatto, alla diffusione su scala nazionale delle tecnologie per la mobilità connessa e cooperativa, con l’operatore che da gestore reattivo diventa orchestratore proattivo della viabilità.
Una Smart Road, secondo il DM 70/2018, deve soddisfare tre requisiti: monitoraggio del traffico tramite sensori distribuiti, rilevamento meteo e idrogeologico in tempo reale, e comunicazione bidirezionale tra infrastruttura e veicoli (V2I/I2V).
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