Analisi LCA
Nel 2021 le Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto in cui si afferma che le infrastrutture richiedono un approccio integrato che consideri il sistema infrastrutturale e i bisogni futuri delle popolazioni. È quindi fondamentale considerare l’intero ciclo di vita di un progetto infrastrutturale e intraprendere azioni per ridurre gli impatti ambientali, al fine di favorire uno sviluppo compatibile con il clima e in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Per farlo, occorre adottare strumenti oggettivi come l’analisi del ciclo di vita (Life-Cycle Assessment – LCA), che consiste, secondo la norma internazionale ISO 14040, in un metodo scientifico utilizzato per valutare l’impatto ambientale di un progetto di costruzione lungo l’intero ciclo di vita.
L’LCA è comunemente definita un’analisi “dalla culla alla tomba”, ma ha un impatto particolarmente rilevante nelle fasi iniziali di progettazione, in cui le scelte compiute influenzano in modo significativo l’intero ciclo di vita del prodotto. L’LCA si concentra sull’identificazione e quantificazione dei carichi ambientali (ad esempio consumo di energia e materie prime, emissioni e rifiuti), sulla valutazione dei potenziali impatti associati e sull’analisi delle possibili strategie di mitigazione (European Environment Agency n.d.).
Oltre al calcolo delle emissioni di gas serra (spesso indicato come carbon footprint), l’LCA può valutare anche altri aspetti, come la distruzione dell’ozono, l’eutrofizzazione e gli effetti sulla salute umana. Le LCA possono assumere forme diverse, permettono infatti di misurare non solo l’impatto ambientale di un progetto in tutte le sue fasi, ma anche di quantificare l’impronta dei singoli materiali utilizzati. Quando si esegue un’analisi LCA, si analizzano cinque fasi principali del ciclo di vita dell’opera per determinare i suoi impatti complessivi:
Fasi A1-A3: estrazione, produzione delle materie prime e loro trasporto al cantiere;
Fasi A4-A5: fase di costruzione, inclusa l’installazione e l’assemblaggio della struttura;
Fasi B1-B5: gestione e manutenzione dell’opera una volta completata;
Fasi C1-C4: fine del ciclo di vita, incluso il trasporto e lo smaltimento dei materiali;
Fase D: considera aspetti al di fuori del confine del sistema, come il riutilizzo e il riciclo dei materiali.
Per realizzare un’analisi LCA è necessario sviluppare un inventario LCA, ovvero la raccolta dei dati del progetto necessari per effettuare la valutazione. L’inventario consiste nella quantificazione degli input e output verso e dall’ambiente naturale (cioè, requisiti di materie prime, emissioni atmosferiche, emissioni nel suolo, emissioni nelle acque, ecc.). Dopo la creazione dell’inventario, si procede con la successiva fase di analisi: ogni dato che rappresenta un’emissione nell’ambiente o un uso di risorse viene analizzato e caratterizzato in termini di impatti ambientali, utilizzando diverse categorie di indicatori. Le principali includono: Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP), potenziale di acidificazione, potenziale di eutrofizzazione e potenziale di distruzione dell’ozono.
Le analisi LCA offrono una visione esaustiva dei molteplici impatti ambientali e rappresentano uno strumento determinante per favorire un cambiamento positivo nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Le analisi del ciclo di vita sono quindi importanti perché:
• Identificano gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale;
• Possono essere utilizzate per valutare diverse opzioni progettuali, conducendo un’analisi per ciascuna di esse; tali valutazioni possono poi essere utilizzate da architetti e progettisti per migliorare il progetto e ridurre gli impatti ambientali negativi;
• Permettono di individuare i punti critici (hotspot) nel ciclo di vita di un progetto, ovvero le fasi in cui si verificano i maggiori impatti ambientali. Questo consente di concentrarsi su interventi mirati per la riduzione degli stessi;
• Possono essere impiegate per valutare diversi materiali e prodotti, con l’obiettivo di raggiungere emissioni più basse nel corso del ciclo di vita del progetto.